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Vacanze culturali. Quando andare a visitare l’antica Grecia?

Vacanze culturali.  Quando andare a visitare l'antica Grecia?


Prima tappa: Atene (da 2 a 3 giorni).

Mediterranea ed eclettica come si potrebbe desiderare, Atene gode di molteplici identità: il suo patrimonio storico si mescola a quartieri contemporanei dai toni pittoreschi, popolari o festosi. Naturalmente, l’Acropoli così come il Partenone, l’Agorà e l’orologio idraulico della Torre dei Venti si rivelano inevitabili.

Ma la scoperta non deve fermarsi qui! Bisogna entrare nei musei di archeologia e d’arte, seguire il sentiero che porta al Colle delle Muse, passeggiare tra le sale e i mercatini delle pulci del rione Psiri, percorrere i sentieri dei giardini di Amalia, salire in funicolare fino al grazioso belvedere Licabetto, rilassati lì al tramonto e aspetta che la capitale si illumini…

Per cena e per assistere ad uno spettacolo tradizionale, recatevi nei vicoli turistici di Plaka (NdR: ci sono i City Pass per prenotare le visite, evitare le code e pagare meno…).



Foto di Enric Domas su Unsplash

Foto di Enric Domas su Unsplash

Seconda tappa: il Peloponneso (da 3 a 4 giorni).

Circondata da montagne, ulivi e aranci, questa penisola greca ti invita a soggiornare in città straordinariamente ben conservate. Dopo una sosta vicino alle alte scogliere del Canale di Corinto, dirigiti verso Mistra, patrimonio dell’UNESCO, e la sublime valle di Sparta che guarda con orgoglio dall’alto in basso.

Vai anche alla sportiva Olimpia (resti delle antiche Olimpiadi, templi di Zeus ed Era) poi a Micene (i bastioni e la loro famosa Porta dei Leoni, la Tomba Reale).

Se possibile, prolunga il viaggio nella regione di Nauplia (cittadella di Palamede, città vecchia e porto), quindi verso sud (l’affascinante città medievale di Monemvassia, le spiagge di acque turchesi di Elafonisos e la Torre di Mani).

Yum! Le specialità gastronomiche locali…

C’è ovviamente la moussaka (lasagne di melanzane), l’insalata contadina (pomodoro, cipolle, cetriolo, olive, feta), lo tzatziki (yogurt, cetriolo, salsa di aglio e aneto), lo spanakopita (squisitezza di spinaci, zucchine e feta), essiccato polpo marinato al limone, delizia turca con fiori d’arancio e cannella…



Foto di Luna Zhang su Unsplash

Foto di Luna Zhang su Unsplash

Altre soste nel centro del paese (3 giorni).

Sulla strada prima per la città della Pizia e degli oracoli, situata sul versante meridionale del monte Parnaso: Delfi. In loco, prenditi del tempo per scoprire il tempio di Apollo, il teatro, lo stadio, la fontana di Castalia e per apprezzare l’incredibile panorama che si apre sul Golfo di Itea.

Elencata dall’UNESCO, Meteora, in Tessaglia, ospita monasteri ortodossi arroccati sulla roccia (ne restano attivi solo sei): una regione atipica che merita una deviazione!

Ultima tappa: il nord della Repubblica Ellenica (da 2 a 3 giorni).

Confinante con Albania, Macedonia, Bulgaria e Turchia, il nord della Grecia, che offre, si dice, la migliore cucina del paese, si estende in paesaggi tanto sublimi quanto vari: le calette di Parga, le gole di Vikos (una dei canyon più imponenti d’Europa), il Monte Olimpo e i suoi panorami mozzafiato sulla costa egea, le distese cristalline della penisola Calcidica…



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