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#idroponica ipoclorito, marciume radicale, altri batteri (?), radici pomodori



vediamo come trattare piante compromesse da marciume radicale e vediamo perche’ interrare i primi 10-15 cm di stelo del pomodoro
Fare una soluzione concentrata di 2g di ipoclorito 70% in un litro di acqua osmotica.
Usare 1 ml di questa soluzione per ogni litro di soluzione nutritiva da trattare. Fare questo trattamento ogni 3-4 giorni.
Io personalmente raddoppio il dosaggio (2ml per ogni litro di soluzione da trattare) e faccio il trattamento ogni 3 giorni. Voi fate con cautela, prima utilizzate il dosaggio piu’ blando…e se le piante rispondono bene potete utilizzare il dosaggio e la frequenza di trattamento piu’ impegnativi.

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9 commenti su “#idroponica ipoclorito, marciume radicale, altri batteri (?), radici pomodori”

  1. Stai aggiungendo 1.3 ppm di cloro in soluzione. La lattuga entra in fitotossicità già alla metà di quel valore. Per avere la certezza di decontaminare la soluzione e il substrato andrebbe usato a 8-10 ppm, ma ovviamente comprometterebbe le piante. Il cloro si usa ciclicamente a 0.5 ppm solo e soltanto come preventivo, per combattere le spore, quindi prima di un'infestazione in atto. Aggiungerne una piccola quantità ad infestazione in corso rischierebbe solo di esacerbare la situazione perché ucciderebbe i competitori naturali di Fusarium, Phythium e compagnia bella, spianando loro la strada. Oltretutto in un ambiente altamente azotato come quello delle soluzioni idroponiche parte del cloro si converte in cloramina (ulteriormente tossica) e il restante svanisce in un tempo tale da non permettere alcuna disinfezione. Perciò il cloro in idroponica o si aggiunge ogni 2-3 giorni (in realtà andrebbe usato un misuratore ORP) dall'inizio alla fine della coltivazione a 0.5 ppm (ovviamente partendo da un substrato inizialmente sterilizzato a concentrazioni più alte) oppure lo si usa per decontaminare l'acqua di partenza, qualora ad esempio fosse quella del pozzo, lasciandola decantare prima di usarla. Nel primo caso c'è comunque da aggiungere che usare continuamente il cloro impedisce lo sviluppo di tutti quei funghi benefici che oltre a portare una lunga serie di vantaggi rappresentano anche la sola ed unica vera soluzione del problema.

  2. probabilmente si tratta sia di un attacco batterico che fungino il mio consiglio è quello di svuotare le vasche e disinfettarle con delle soluzioni ad alto contenuto di cloro così da eliminare totalmente sia le forme vitali che non vitali dei vari patogeni, per curare le piante l'ideale sarebbe utilizzare prodotti anti micotici appositi dato che hanno un bassa tossicità per le piante e se utilizzati bene riescono a debellare anche le specie più resistenti.
    il problema principale è che le piante sono state coltivate in terra e faticano ad adattarsi al nuovo ambiente causando non pochi problemi inoltre spesso si portano dietro la grandissima quantità di funghi e batteri opportunisti presenti nel suolo ma che in un sistema idroponico causano molti danni
    ti consiglio l'acqua ossigenata per prevenire o eventualmente curare le piante perchè risulta tossica per le specie anaerobe ma anche per funghi e le loro spore ma anche in questo caso come per tutte le forme di cloro non è selettiva perciò può colpire anche le specie invece utili al sistema.
    il perossido di idrogeno inoltre può essere anche utile nella fase di germinazione dei semi

  3. Ciao Lucas, non sono esperto ma vedendo tutto quel nero intorno alla seconda pianta che hai mostrato (quella con il marciume radicale in stadio iniziale) mi sembrava terra. Non è che non hai lavato bene le radici quando le hai passate all idroponica?

  4. Prodotti per piscine: dicloro, tricloro e sodio bifosfato sono utilizzabili in minime quantità per abbattere la carica batterica di un kratky per esempio senza compromettere le piante? E se si quali dei tre? Ed eventualmente in che quantità? Ovviamente bassissima ma avete un idea o siamo nel campo sperimentale?

  5. Ciao Lucas, anch'io problema di quella sostanza gelatinosa, si attacca sulle radici e sulle pareti del serbatoio, non so cosa sia, pensavo ad un alga, ho provato con ozono, poi lampada uvc, poi ho preso un recipiente ne ho isolato un pò e ci ho versato del cloro, la soluzione da rossiccia è diventata bianca ma quella gelatina reiste non si è sfaldata, secondo te può essere troppa soluzione nutritiva, la quale si aggrega? Sono nuovo all' idroponica e seguo consigli e tutorial, ho fatto un impianto nft ma lascio un livello d'acqua nei tubi ho messo un ossigenatore nel serbatoio. Una cosa che ho notato con questa gelatina, ha parte il suo sviluppo esponenziale, un innalzamento del ph. La coltivazione sono fragole.

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