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Consumi: i trend della grande distribuzione



Le abitudini dei consumatori sono cambiate nell’ultimo anno, anche a causa della pandemia: ricerca di innovazione, sostenibilità, qualità e sicurezza al centro delle scelte alimentari.
Dieta mediterranea: da 10 anni patrimonio Unesco. La filiera agricola italiana bandiera del buon cibo
Come sono cambiati i consumi nell’ultimo anno: maggiore attenzione ad una corretta e sana alimentazione, ricerca di prodotti made in italy e in linea con i principi della dieta mediterranea. Maurizio Zappatore, direttore commerciale di Orogel, ci parla dei dati dei consumi, cambiati anche a causa della pandemia, che ha modificato non solo le abitudini alimentari, ma anche i comportamenti di acquisto, con una crescita a volume dei surgelati vegetali dell’11%.

Tutti a casa: i consumatori scelgono i vegetali freschi surgelati, garanzia di servizio e qualità
In questo momento di restrizioni i consumatori attribuiscono un maggior valore alla spesa alimentare e ricercano prodotti innovativi dedicati al benessere della persona. Giampiero Lucchi di Orogel in un focus dedicato all’nnovazione di prodotto, soprattutto per quanto riguarda i minestroni e le linee Verdurì e Virtù di Zuppa, che con la loro varietà di referenze sono in grado di soddisfare tutte le richieste dei consumatori.

Per una spesa consapevole: le marche della grande distribuzione che scelgono la cooperativa Orogel si affidano alla sostenibilità
La grande distribuzione moderna cerca sempre più prodotti del territorio, la cui filiera agricola sia sostenibile e garante di prodotti sicuri e di qualità. Paolo Matassoni di Orogel ci parla di come cambiano i consumi per quanto riguarda la scelta dei marchi privati, dove i vegetali tal quali la fanno da padrone.
Covid-19 ondata di ritorno: ristorazione in ginocchio, aziende agroalimentari in sofferenza e indotto in crisi
A causa della pandemia il settore della ristorazione risente delle instabilità e delle incertezze del sistema. Daniele Miserocchi di Orogel racconta dei dati positivi del primo trimestre e della differenziazione durante e dopo il lockdown. Da una parte un effetto trainante e positivo per le produzioni rivolte al canale della grande distribuzione, dall’altro un blocco quasi totale per chi produce per il canale food service, rivolto alla ristorazione professionale.

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