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come la tecnologia può cambiare il gioco


Le parole suonano un po’ come un ossimoro: campagna connessa. Eppure, il Grand Est è un modello in questo settore. Agricoltura ad alta velocità e alta tecnologia, industrie robotizzate e apertura, la regione gioca a tutti i livelli. Questo il tema del nuovo numero di “Indagini regionali” su France 3 Grand Est.

La campagna connessa è il tema di questa nuova rivista diIndagini d’area su Francia 3 Grand Est. Ecco tre buoni motivi per vederlo in riproduzione qui sotto.

Soffrire di idee ricevute. Se c’è davvero un divario che non dovrebbe più esistere nel Grand Est, è il digital divide territoriale. Grazie ad una mappa della regione, “il patto per la ruralità”ogni comune, per quanto piccolo e senza sbocco sul mare, dovrebbe essere collegato ad altissima velocità entro la fine del 2022.

A Châtillon-sous-les-Côtes (Mosa), Christophe Clesse ha assistito alla “rivoluzione” che l’altissima velocità ha portato a casa sua. Nonostante la bassa densità di popolazione, la fibra dovrebbe arrivare in ogni casa entro la fine dell’anno. “Pari opportunità“, secondo Philippe Mangin, vicepresidente del consiglio regionale.

Così, come nelle grandi città, le popolazioni rurali possono scegliere il telelavoro, senza temere interruzioni video o interminabili tempi di download. Oltre al tempo di viaggio risparmiato, il vantaggio di lavorare da casa è doppiamente sentito.

Ma il territorio connesso è anche la garanzia di poter, come in città, fruire e beneficiare di applicazioni di carpooling e car sharing, che ricreano legami sociali e riducono l’impatto ambientale. E’ anche la possibilità di geolocalizzare i soccorritori volontari vicino ai bisogni, rendendo possibile il collegamento prima dell’arrivo dei soccorsi che a volte possono arrivare da lontano. Infine, è una linea di pensiero per promuovere la telemedicina, in un momento in cui la mancanza di medici è molto sentita nelle zone rurali.

E l’attrattiva delle zone rurali aumenta di conseguenza. Haute-Marne è orgogliosa del suo sito high-tech “Nogentech”, che riunisce 52 aziende metalmeccaniche, tra cui le Fucine di Bologna all’avanguardia nella robotizzazione.

Ma è soprattutto l’agricoltura che sta vivendo una rivoluzione legata alle nuove tecnologie, al digitale e alla geolocalizzazione: robot automatizzati per la mungitura, esoscheletro per accompagnare la mungitura manuale, droni per la semina, spargimento di fertilizzanti o robot per diserbo.

Tutte queste tecnologie innovative sono utili per ridurre le difficoltà di una professione che fatica a reclutare giovani, a causa delle condizioni di lavoro.





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