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Come fare un impianto di irrigazione SOLARE per un orto domestico – Parte 1

Come fare un impianto di irrigazione SOLARE per un orto domestico - Parte 1



(Leggi nota tecnica) Ho realizzato un impianto a goccia con un pannello solare, un inverter, un regolatore di carica ed una batteria. Avere la corrente a 220V in campagna è un lusso alla portata di tutti. Trovate l’articolo di approfondimento con l’elenco dei componenti sul Blog!
Nota tecnica: per come è fatto il circuito al momento, consiglio di eliminare il temporizzatore e di utilizzarlo solo manualmente, con l’interruttore. Se si volesse utilizzare la funzione del temporizzatore, l’inverter dovrebbe rimanere sempre acceso, anche se il consumo di corrente a vuoto (senza pompa collegata) è irrisorio, sconsiglio di adottare questa soluzione.
Ho trovato la soluzione nella seconda parte:

Parte 2: https://www.youtube.com/watch?v=m84KmD0no04

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#fotovoltaico #irrigazione #unorsoincampagna #giardinaggio #giardino #orto

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45 commenti su “Come fare un impianto di irrigazione SOLARE per un orto domestico – Parte 1”

  1. Con una cisterna del genere quanta acqua si consuma per ciclo di innaffiatura? Io ho una pompa a 12V, regolatore di carica e batteria per impianto fotovoltaico da 100 Ah. Mi piacerebbe poterla utilizzare per alimentare un impianto a goccia, ma non so da dove partire.

  2. Se vuoi un consiglio per le prossima volta e meglio se usavi delle pompe da 12v se cerchi bene le fanno anche della stessa potenza di quelle che ai prese. Diventerebbe più prestante a livello energetico e forse più economico rispetto a usare un inverter e una pompa 230v

  3. Bel video:) magari la domanda può sembrava sciocca, ma te perciò lasceresti la pompa sempre in funzione? E questa poi parte all orario che hai scelto? Questa parte mi e poco chiara. Complimenti ancora per il video

  4. e ti serve ti spiego meglio e come fare un buon collegamento del regolatore di carica e come sfruttare al meglio tutto il sistema 12v !! rimango a disposizione se ti serve per capire meglio !!

  5. Ciao, piccolo appunto: quel genere di gocciolatori non sono adatti a quel genere di lavoro. Primo perché quei gocciolatori sono pensati impianti d'irrigazione da fioriere, secondo non sono autocompensanti quindi ogni volta che finisci di bagnare quelli più a valle scaricano l' impianto. E terzo, ma più per una questione di comodità, ogni volta che tagli l'erba rischi di romperli

  6. complimenti per il video semplice e chiaro !! sono un allievo contadino e sono un nuovo iscritto le cose semplici mi piacciono se posso darti un consiglio UN IGROMETRO COLLEGATA ALLA POMPA IN MODO CHE ALLA BISOGNA PARTE LA POMPA CON I SUOI IRRIGATORI E SEI TRANQUILLO !! ANCORA COMPLIMENTI E AL PROSSIMO VIDEO!!

  7. ma perche' usare un inverter per creare 200v , che esiste tutto a 12 voltz, pompe timer etc? considerando che poi quell' inverter spreca corrente e usare la 200v senza un differenziale e' anche pericoloso? 🙂

  8. A me piacerebbe costruire un impianto con un piccolo pannello per scaldare un a piccola serra che mi voglio costruire, tipo semenzaio (sto ancora valutando la fattibilità ed eventualmente se serve)

  9. Ciao tiguardo la connessione sul morsetto della batteria, sarebbe più efficace serrare il filo sotto i bulloncini del cavalletto serrafilo enitando dio serrare il filo sul bulloncino posto rel vano serracorda e d è un contatto più saldo!

  10. Totalmente sovradimensionato. Il terreno è in pendenza e quindi per un gocciolatoio non serve pressione maggiore della gravità (quella del contenitore + pendenza bastano), quindi niente pompa. Bastava un elettrovavola a pressione minima zero con timer: un'unico pezzo (30 euro). Se il terreno è molto in pendenza (non si capisce quanto dal video) allora è meglio usare un tubo a compensazione di pressione (0,4 euro al metro). Saluti, e apprezzo l'impegno.

  11. Caro signore, guardando il tuo video COMPLIMENTI, a proposito dei chiwi (kiwi) secondo me sono piantati troppo distanti tra loro, anch'io anni fa li ho piantati, maschi e femmine a pochi centimetri tra loro. Sono almeno trent'anni che mi danno tanta frutta. Detto tra noi li bagno di rado, la potatura invece sì perché vanno dappertutto.

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