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Agricoltura biologica: gli effetti del gap produttivo



L’agricoltura biologica consente di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, ma il suo minore potenziale produttivo è un fattore chiave nel valutare quale sia il modello di coltivazione più sostenibile su larga scala. Un recente studio pubblicato su Nature Communications, relativo a Inghilterra e Galles, ha evidenziato che il rischio di dover ricorrere alle importazioni, per compensare il calo produttivo, vanificherebbe l’effetto positivo sull’ambiente. Ne abbiamo parlato con il professor Roberto Defez, direttore del Laboratorio di biotecnologie microbiche dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del CNR di Napoli


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5 commenti su “Agricoltura biologica: gli effetti del gap produttivo”

  1. Una buona parte degli ettari gestiti con metodo biologico sono pascoli, per i quali la gestione biologica e convenzionale sono uguali. Il biologico però riceve sovvenzioni. Di fatto quindi si tratta di una crescita del biologico guidata solamente dalla ricerca di incentivi statali.

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